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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

18 luglio 2017

L'Italia brucia!!! Non solo nella sua terra!

Il cluster Italia brucia!!! Non solo nella sua terra!


Ed eccoci in procinto delle vacanze, momento ludico dove i nostri pensieri lasceranno lo spazio ad un momento di felicità guidata.

Un attimo che vede il sistema Italia in ripresa, con frotte di turisti ridistribuiti dalle coste africane, ormai inagibili e pericolose, alle nostre spiagge per lo più inquinate. Un sistema perverso che si porta benessere alla nostra borsa ma toglie quelle entrate economiche necessarie allo sviluppo per quei paesi africani che ne beneficiavano.
Certo è che nel passato questi soldi arrivati ma sono serviti solo a far crescere corruzione e disuguaglianza,  non di certo ne hanno beneficiato le masse povere che tali sono rimaste anzi, hanno subito la beffa del conoscere come altri potevano vivere bene, umiliando la povertà e creando anche un grande rumore tra chiese dei poveri e le chiese dei ricchi.
In questo gioco, ben più grande del sistema Italia, siamo coinvolti incapaci di reagire poiché noi stessi ne siamo i fautori e abbiamo operato perché quanto sta avvenendo. sia.
Siamo vittime e carnefici di questo intreccio di corruzione internazionale che non dà la possibilità di aiuti diretti alle popolazioni bisognose, corruzione gestita da organizzazioni di tutti i colori e forme solo dirette a conquistare un entourage di affidabili corrotti nei vari contesti. Un modello di società che produce la ricchezza il benessere per alcuni  privilegiati necessari a gestire e controllare dei contenitori di masse umane al loro seguito. Una leadership di falsi perbenismi controllati moralmente ma in effetti gestiti attraverso la corruzione, il non rispetto strategico delle regole ufficiali per alcuni e l’imposizione della non ricchezza nel rispetto della apparente legalità per altri, una zona d’ombra ancora ignorata dalle masse ma ormai riconosciuta da economisti e addetti, anche  perché zona non più oscurabile applicando i moderni sistemi informatici.
Possiamo ancora ricordare in questa immane tragedia Craxi, ora con il senno del poi  per poter capire  che è stata l’ultima possibilità del nostro paese, l’ultima opportunità per  comprendere e renderci partecipi della strada che stavano percorrendo e avere l'ultima possibilità di poter cambiare, momento cancellato dall'uso di massa inconsapevole cattocomunista affamata e pronta a scaricare il proprio stress per essere scagliati verso il male, anche se male non era..  
In uno dei suoi ultimi discorsi, dove le forze politiche di leadership erano già a conoscenza dell’imminente fenomeno di migrazione già allora previsto anche da analisti internazionali come la McKinsey e molti altri. La politica Craxiana a conoscenza di previsioni che preannunciano un esodo di masse,  disse una frase storica ” L'italia deve decidere se essere la prima tra le nazioni Africane o tra le ultime  in quelle Europee", oggi ne abbiamo la conferma nei fatti ma non coscientemente e democraticamente condivisi ma subiti e basta.
Politici come La Meloni  e Salvini  disprezzati  per le loro “basse” frequentazioni  ora raccolgono il frutto di un sistema che ha modellato la propria storia in nome di un capitalismo d’immagine nel quale, il bilanciamento statistico della ricchezza è il risultato dell’arricchimento di alcuni privilegiati passando letteralmente sopra il dolore di masse di persone disperate in fuga verso il meglio, lo sfruttamento del dolore come fonte di ricchezza.
Un punto su cui dobbiamo riflettere profondamente poiché in esso si rappresenta la nostra indifferenza alla violenza, allo sfruttamento, allo stupro, alla schiavitù, al traffico di organi umani, alla pedofilia, all'assassinio, all'aborto imposto, allo sfogo di tutte quelle perversità che la specie umana sa immaginare nei confronti dei più fragili e indifesi.
Troppe volte si è detto che il nazifascismo avvenne perché le persone non parlarono, non si opposero,  falso perché oggi come allora ci sono persone che urlano questi perversi momenti ma vengono inascoltate.


L'attuale leadership è  ragione della vittoria stessa del capitalismo. Per anni i media attraverso la pubblicità e spettacolo hanno propagandato la magnificenza del sistema capitalista come quello giusto che ti fa vivere bene. Questo ha fatto cadere sistemi anch'essi pieni di errori come quelli ex-comunisti instradando tutti alla ricerca del benessere consumista, ma ha di fatto ha innescato l’emigrazione economica verso il benessere.
Una strategia che in Italia inserita nel sistema capitalista  aveva  immaginato nel suo sviluppo con il riproporre la soluzione modello Fiat. Questa soluzione aveva visto il flusso migratorio verso il nord dal sud innescando una lotta tra poveri controllata da uno stato di polizia anch'esso corrotto e partecipe,  portare a un inserimento programmato per diminuire il costo del lavoro.  Solo che oggi questo  vatican-capitalismo deve fare i conti con  la 4 rivoluzione industriale e una concorrenzialità che pur se ostacolata attraverso accordi protezionistici  è divenuta globale con la conseguente diminuzione della necessità di lavoro amanuense a prezzo concorrenziale. Di qui il bisogno strategico di invocare il lavoro quale soluzione poiché se le masse diventassero colte sarebbe la fine di un capitalismo supportato dalla  superstizione e corruzione.
Il dolore umano che ci travolge e stiamo percorrendo non è solo per le masse inermi che fuggono ma è per una classe intera di persone, dei non privilegiati, da quelle gente  manipolata a cui è stato insegnato a essere dei bravi e buoni cittadini, degli onesti, dei non corrotti, di tutta quella massa ingenua di persone che hanno creduto e credono disperatamente ancora in un sistema "giusto" di favole  sperando di riuscire a realizzarsi nella propria vita.
Questa è la struttura attuale della società fatte salve alcune eccezioni necessarie per essere portate come esempio, viviamo in una realtà che vede per ottenere la ricchezza la  necessità  dell'evasione fiscale, della corruzione, della mancanza del rispetto delle regole comuni. Siamo in una strategia di controllo e programmazione che soddisfa la speranza di ricchezza per una fascia di benessere necessario allo stesso sfruttamento. Viviamo in una parvenza di Democrazia.
L'Esempio ben chiaro lo abbiamo nella Giustizia ormai ingiusta alla sua base  poiché l’onesto che vuole far valere la propria ragione non può competere economicamente con  controparti arricchite da questo  sistema di corruzione e raccomandazione, viviamo in  un sistema di ingiustizia-giusta senza che la maggioranza se accorga.
La  comunicazione, quasi completamente controllata da evasione- corruzione e privilegi , sta cercando il proseguimento della sua esistenza  e in questa giusta ingiustizia lascia agli sconfitti un mare di alcol e droghe e sesso,e con le nostre ignorate sciagure sotto il sole dell'ottimismo d’estate.

Speranze di rivoluzioni sociali da parte del popolo sono ormai impossibili e certo non basterà più una carrozzina che cade su una scalinata per far armare i cannoni di qualche nave nella speranza di un mondo migliore Resta una piccola, piccolina parte di speranza non ancora ipotecata, oltre a quella già gestita dalla Chiesa, per un sogno di un mondo più giusto per tutti che non sacrifichi solo una classe di popolazione per il benessere dei pochi sui molti.

Se questo non è urlare dite voi cosa bisognerebbe fare?
Tucidite.

28 giugno 2017

Evasione, corruzione, inganno, truffa elementi strategici di una società ammalata.

 Evasione, corruzione, inganno, truffa elementi strategici di una società ammalata.


Dopo l'ultima scoperta della corruzione degli alberi fantasma, come se non fosse l'ultima di una situazione compromessa nata ancor prima della organizzazione di EXPO Milano, un contesto di evasioni che corre dal Nord sui confini Svizzeri, con contrabbando, corruzione, giustizia coinvolta,  al profondo Sud, che forse subisce ancora una volta l'accusa del peggiore quando forse non lo è, e all'Unione petrolifera che indica l' Italia con il 10% circa dei carburanti venduto in modo irregolare o illegale.
I danni erariali , di queste illecite attività sono stimati in tantissimi miliardi di Euro, eppure anche localmente ben si sa di questa corruzione che ha visto arricchire in modo sproporzionato tante persone e posizioni anche di poveri, visto il magro stipendio, dipendi anche dallo Stato. 
Siamo in una società che basa la sua sopravvivenza sul lusso la ricchezza in girone nel quale tutti sanno e tutti fanno finta di non sapere, ben certi che il semplice cittadino vittima di questa arroganza di leadership non ha i mezzi per provare  ciò che vede e comprende.
L'etica del Parlamento è guidata da una percentuale di presenze di avvocati per i quali l'etica è della della poltrona e dei lauti guadagni, come per la maggioranza dei loro colleghi professionisti i quali anche quando ben consci di avere tra le mani un problema tendenzialmente irrisolvibile nella sua incompletezza, speculano sulla ignoranza pur di poter guadagnare e questo con l'ausilio di alcuni magistrati distratti dalla bella vita. 
Non che tutto sia compromesso e endemico ma ormai siamo sulla buona strada.
C'è anche l'altra faccia della medaglia, quella della massa consistente di persone che sono obbligate da strategiche leggi, perverse, ingiuste perché inique, a pagare tutto e pertanto vivere ai margini di quella fascia che può evadere ed è pertanto ricca e lussuosa. Certo inutile specular sul fatto che vi siano eccezioni e, a tal proposito fortunatamente alcuni economisti di pregio internazionale, ovviamente non Italiani, stanno facendo emergere dall'opinione internazionale questo fenomeno come strutturato,  strategicamente accettato dallo Stato, perché in esso si trova la stessa compensazione al sistema del marketing lusso esclusivo. 
Purtroppo anche di questo non se ne parla, tanto vi sono masse ignoranti pronte al sacrificio con la benedizione Vaticano e con i suoi sindacati pronti a far ingurgitare a povere persone indifese le giustificazioni ad un tal comportamento così limitante. Poi tanto, se le cose vanno male basta una bombetta per spaventarci tutti e farci ritornare nella nostra cuccia.
Le attuali leadership non riescono a formulare un modello di società equo e condivisibile ma ugualmente si dichiarano democratici, in sistemi che quando vai a votare devi solo scegliere quale puzza di meno.
Un perverso gioco che ci fa pensare di essere ormai giunti alla sconfitta della umanità senza accorgercene.
Tucidide

19 giugno 2017

Concerto di Radio Italia in piazza Duomo Milano. Chi fermerà la musica?

Concerto di Radio Italia in piazza Duomo Milano.

Chi fermerà la musica?


Il clima estivo, l’aria respirabile merito di un venticello che ha limitato l'inquinamento di Milano ha visto uno splendido concerto in piazza Duomo.

Certo, qualche stonatura, qualche stecca c’è stata, ma la perfezione non è mai la cosa giusta.
Il pubblico è stato coinvolto e partecipativo, l'organizzazione ha fatto trasparire vecchi vizietti, la regia è stata sensibile e penetrante, l’orchestra molto professionale, la direzione simpatica, alcuni cantanti splendidi altri meno, ma tutti di ottimo livello.

La canzone Italiana sta avendo un  periodo di  rinascita, sensibilità nascoste riescono a esprimersi pur mantenendo intatto quello spirito leggero che si esalta con un altruistico amore presente.

Lo stress della situazione dovuta al terrorismo, dopo un breve periodo di pausa, continua sin dai tempi remoti che hanno visto la generazione, quella dei Pooh di Dalla e Tozzi della Ola la Cinquetti, La Pavone e tantissimi altri che non elenco per ragioni di spazio, avere, subire, analoghi stress, solo meno evidenti: allora “incidenti” non divulgati per questioni politiche al pubblico, ma chi di noi ha lavorato nella musica ben sa di allarmi bomba, attentati o sequestri in quel periodo e li ha anche subiti in silenzio.
Oggi la strategia della comunicazione è cambiata e tende ad informare, o almeno lo ha fatto, anche perché non sono più questioni politiche interne  ma riguardano un contesto strategico internazionale.
Un periodo passato che aveva però in prima linea, nell’occhio del ciclone e a copertura della stessa musica pochi che si esponevano in avanti, certo ricevendone un  congruo ritorno con milioni di copie vendute.
La differenza oggi è che la comunicazione si è frammentata e nella musica il numero delle copie vendute non è nell’ordine dei milioni ma delle centomila, quando le cose vanno bene. Questo per ogni singolo artista rappresenta da un lato la diminuzione dei guadagni ma anche la diminuzione dello stress dovuto all'interpretazione soggettiva della canzone nel suo emozionale coinvolgimento del pubblico, il che non è poco.
Attualmente non vi sono immagini di cantanti super lussuosi, eppure strategicamente il marketing internazionale dell’era Trump prevede e indica questo tipo di riferimento sociale, resta il problema come fare se tutto il settore è povero di entrate.
La soluzione si vedrà con la solita non trasparenza strutturata e il potere strategicamente non noterà l’evasione fiscale così potremo avere il  polo di riferimento del lusso e della ricchezza, c'è da domandarsi dove sia finita l'informatizzazione editoriale iniziata nel settore ben più di 40 anni fà:
Ognuno si tiene il proprio pubblico, un pentolone con il suo coperchio dove lo stellone del successo resta la fase di ebollizione di una cucina locale nazionale o regionale che non riesce, pur in alcuni casi meritandolo, ad avere un successo mondiale causa alla penalizzante propria lingua.
Questa superficiale analisi che si ferma ,anzi è già tempo ferma finché non avverrà quel salto culturale che stiamo aspettando.
Di musica dovremmo parlarne di più ma si scoprirebbe un mondo che al pubblico potrebbe non piacere.

Resta che il concerto di ieri è stato bello, molto bello, tenero e,  per dirla con le parole dei Pooh...chi fermerà la musica!.

25 maggio 2017

Non è più sufficiente parlare di pace, bisogna saperla fare!

Non è più sufficiente parlare di pace, bisogna saperla fare!

Pare doveroso dopo le stragi legate alla musica fare il punto della situazione.


Ci auguriamo che per la scomparsa incosciente dei nostri amici ad Manchester non ci  rimanga solo incomprensibilmente il conto dei numero dei morti, con la loro ricordo legato a ricorrenze strutturate è solo colme di ricordi, ma almeno si abbia il rispetto e con esso la voglia di affrontare quanto si nasconde nell'ombra.
Questa vigliacca ignobile e dolorosa strage è la seconda collegata alla musica che la musica che oltre ad essere festa, divertimento è cultura intelligenza umanità, la musica è una delle nostre componenti più delicate e fragili, per questo anche se non è rappresentativo il dualismo del Calcio alziamo un simbolico cartellino giallo alle attuali leadership anche per non dimenticare le altre stragi innocenti di tutte le guerre. 
La prima strage che ha segnato la musica, la più sanguinosa è avvenuta presso il teatro Bataclan  a Parigi dove sono state uccise novantatré persone,  e ora al concerto a Manchester, con almeno 22 morti, almeno 120 i feriti e 12 dispersi.
La musica ha i suoi martiri.
Questo è un  dolore che oltre alla condanna deve farci riflettere, affinché il mondo rifletta sul far tacere.
Il canto, in ombra del tempo, dei luoghi, dello stile di vita, necessita comprenderlo condividerlo o rifiutarlo e accettarlo in libertà e conoscenza, comprendendo la nostra natura anche dal dal canto degli uccelli. Un coincidente che non necessita l'essere ornitologo per vedere la natura nel loro progresso diffusivo alla competizione canora e far ricordare una canzone Blackbird (The Beatles).
Ora la musica dovrebbe uscire dall'ombra, andrebbe ripresa in modo più ampio ricordandoci che già nella repubblica di Platone scritta approssimativamente tra il 390 e il 360 a.C. la canzone veniva così definita  “[ 424c ] che talora 1 si creda che il poeta non significa nuove canzoni, ma un nuovo modo di canzone 2 ed è raccomandando questo. Ma non dobbiamo lodare questo genere di cose, né a concepire che sia significato del poeta. Per una modifica a un nuovo tipo di musica è qualcosa di stare attenti come un pericolo di tutte le nostre fortune. Per le modalità della musica 3 non sono mai disturbati, senza inquietante delle convenzioni politiche e sociali fondamentali, come Damon afferma e come io sono convinto. 4 ”‘Set me giù nel numero della convinti’, ha detto Adimanto.
1 Cfr Stallbaum sul Fedro 238 DE, Forman, Platone selezioni , pag. 457.
2 Il significato della frase simile a Pindaro, Ol . iii. 4 è diverso.
3 μουσικῆς τρόποι non deve essere così tecnico come in scrittori greci successivi sulla musica, che, tuttavia, sono stati fortemente influenzati da Platone. Per il potere etico e sociale della musica cf. Introduzione pag. xiv nota c, e 401 D-404 A, anche leggi 700 DE, 701 A.
4 Cfr Protagora 316 A, 150 Julian B.
Platone. Plato in dodici, Vols. 5 e 6 tradotto da Paul Shorey. Cambridge, MA, Harvard University Press; Londra, William Heinemann Ltd. 1969.

Qui si giunge al punto attuale che investe tutti è che è la censura.
La ricerca della verità passa nel nostro periodo verso la conoscenza comportamentale che si affianca alla esigenza economica di successo, tipica della specie umana mentre nelle altre specie questa componente è assente.
Un parallelo che dovrebbe almeno far aprire una discussione sulla censura economica indotta.

Una attualità quella della musica che necessariamente deve prima affrontare l'incognita in questo tempo attuale e dominante, la censura sia di Stato che economica nei suoi vari metodi e applicazioni un problema che detterà il nostro futuro.

La censura economica è per sé nascosta alla opinione, ma è ancor maggiormente rilevante visto la posizione in ombra che ricopre.
Il non facile obbiettivo di cercare di raggiungere un bilanciamento win win diffuso e strutturato potrebbe essere l'inizio di un percorso di una discussione, di un esperimento speriamo anche musicale.
Condanniamo ogni tipo di violenza, integralismo, superstizione, l'imposizione, l’obbligo, siamo convinti che la Democrazia ha la sua forza nella ragione, nella conoscenza, nell’equilibrio e, se in essa esistono forme di censura esse dimostrano la debolezza del sistema. La Democrazia per esistere dovrebbe aprire al travaglio culturale.
  Le varie leadership ,che oggi detengono i poteri dovrebbero ben riflettere sul futuro e correggere gli eventuali errori prima che sia troppo tardi.
Siamo in lutto e sconcertati.

16 maggio 2017

Attacco ransomware in un sistema globale di consumo.

Attacco ransomware in un sistema globale di consumo.

La nostra opinione è che stiamo vivendo giorni sull’onda di  una esagerata nevrosi mediatica poiché 200.000 computer colpiti su un insieme do oltre 3 miliardi attivi e funzionanti è in percentuale ben inferiore al numero delle copie che ha venduto la canzone e “I DON'T WANNA CRY -https://youtu.be/QfG1qwl-Zho.  C'è solo l'ombra di un  memoria di qualcosa solo è andato storto non possiamo andare sul make-credere  sul make-credere” .
Già se ne sta sfruttando il probabile guadagno con opportunistica empatica della pubblicità indiretta consumistica, il nome di una canzone e chissà quanti ci cadranno dentro...  Ma possiamo vedere oltre poiché la produzione mass mediatica oltre all'ombra di WannaCry o di immaginari gruppi ombra, il blitz in corso sembra più un avviso che un attacco.
Un'avvertenza per quei quei manager furboni che non aggiornano i programmi per risparmiare, ricordando così ai governi di mezzo mondo “tra via della seta e il G7”  che il sistema informatico costa e, che si può fare anche a meno della solita élite politico/economica ormai definita dalla indicata anti-politica opportunista e che nei caffè si definisce “che se la spassa sfruttando i sacrifici della gente”.  Bitcoin è la parola magica che ancora non abbiamo ben compreso o che non vogliono farci comprendere.
Poi vi è la Giustizia…, fatta da leggi la quale essa stessa in trasparenza dovrà rispondere al perché non ha colpito mafia, corruzione, politici, investendo quasi esclusivamente  nella così detta giustizia sugli svantaggiati creando quel senso d’impotenza generalizzato e socialmente diffuso ,  giustificato magari con una “ ragion di Stato” inesistente. Un privilegiare le proprie attività del perseguitare piccoli cittadini  svantaggiati. (Impossibile in questa attualità non indicare due sentenze che hanno delle allucinante, quella per i morti Pirelli-amianto e quella della Costa Concordia, sentenze che hanno punito vittime e  esecutori esonerando i potenti dalle loro responsabilità! Un chè di incredibile!).
Poi vi sono le religioni anch'esse dovranno dar conto dei loro proventi e investimenti, anche di quelli passati. Per non pensare poi a quelle forma di leadership che hanno richiesto trasparenza senza applicarla per se stessi!.

Il mondo sta cambiando con il win win e coloro che hanno sfruttato l'ingenuità per raggruppare masse devono fare i conti con una realtà già attuale.
Stiamo attraversando un periodo di pianificazione di psicoterapia quale ingegneria sociale del “essere o non essere” un interrogativo comune a tutti gli uomini,  un'analisi  A.I. riguardante il destino dell'umanità nella sua nevrotica ricerca amletica applicata, dal singolo rapporto al bisogno di potere.
L' Oxford Dictionary of Current inglese definisce nevrosi come “una malattia mentale lieve coinvolgendo sintomi come la depressione, l'ansia, o di comportamento ossessivo.” ed è questa il risultato di una convulsa ignorante comunicazione dei mass media.
Una situazione sociale imposta dal potere che non riconosce il ruolo degli altri della classe svantaggiata, per imporre la propria valutazione soggettiva nevrotica negando che la comune condivisione dei propri output diversi, ciascuno dei quali ha capacità diverse contribuisce allo sviluppo comune e soluzioni diverse possono  essere adatte come compromessi tra diversi obiettivi per diversi scopi.
Per esemplificare in un parallelo con l’arte si può comprendere come già avvenuto considerando un pazzo e un fallimento che poi risulti  geniale come un Van  Gogh o Galileo e tanti altri.
Il pericolo vero è la leadership imperante del momento che pur di mantenere in essere il proprio stile colpisce la novità nell'evoluzione.  L’esperienza pone tutta la leadership avvantaggiata davanti all'interrogativo del lasciar essere o del non far essere motivando con la nostra immaginazione per la presunta ragione della conoscenza.  
Lev Tolstoj definì che “la differenza tra le persone sta solo nel loro avere maggiore o minore accesso alla conoscenza”  Ma la conoscenza è relativa e, l'infinita conoscenza è così carica di variabili, le quali sono conseguenze della variabilità del momento e che se esse potessero essere calcolate dovremmo considerare l’universo intero nella sua variabilità.
Ci dobbiamo abituare ad Imparare cose nuove spinti dalla curiosità per ognuno di noi che siamo solo uno dei miliardi nel corso della storia, dove tutto di noi è individuale ci rende significativi e ci soddisfa nel senso che ci fa illudere di poter essere.
L'educazione attualmente soddisfa una parte del nostro voler essere del desiderio di prestigio la sicurezza con la conoscenza certificata,  la percezione soggettiva creata da queste interazioni fornisce l'illusione di importanza, una percezione che esiste solo nella nostra mente e che consolida la sua sicurezza, consapevoli che  vicino a noi tutti hanno esattamente la stessa mentalità psicologica, niente di più che una frazione di ondulazione in un mare di entropia e probabilità che ci fa cambiare poco al di là delle prospezioni soggettive, degli  stati emotivi delle persone, nei nostri ambienti immediati e della conseguente probabilità, aprendoci a logiche quantistiche abbandonando le teorie classiche costantemente riproposte. A molti di noi non piace sentire questo.
L’ambiente immediato.
Riguarda la sfera d’influenza che possiamo avere, se questa sfera come nel passato viene imposta è una forma di dittatura che sposta l’attenzione per farci riconosce l'importanza di una cosa nascondendo un l’importanza dell’altra. Certamente ci libera dalla morsa di quella  voce egocentrica nella nostra testa che è principalmente responsabile di molte delle difficoltà della vita e ci potrebbe imporre un altro egocentrismo diventando noi stessi gli altri, che se indirizzato al bene comune partecipativo ha in esso una ragione di condivisione cosciente e pertanto spontanea pertanto si otterrebbe effettivamente il win win, ma questo processo manca di trasparenza e viene imposto con tasse e altre imposizioni rappresenta in assoluto una forma dittatoriale della comunicazione un'imposizione chiaramente di carattere fascista che in essere rappresenta una censura alle altre sfere d’influenza.
Nel sistema attuale la competizione tra influenze è direttamente rapportabile all'investimento economico  che limita la possibilità di della vita. siamo caduti al primo segno di disagio e disagi comprendendo che basta un verme a far cadere le mura del castello e essere un nessuno ci permette di sperimentare veramente e apprezzare la profondità del sublime mentre essere un qualcuno ora ne paga le sue conseguenze.
Già un questo la storia ci ha pagato con la sua moneta del “meglio vivere un giorno da leoni o una vita da pecora”...

Siamo uomini sapienti e possiamo andar ben oltre a questo e imparare quello che già sappiamo, con  l'umiltà di capire che si tratta delle nostre lotte che ci definiscono e non i nostri desideri, anche se essi ci liberano dalle pressioni irrazionali e dalle aspettative di un mondo incerto. Per  le persone  avvantaggiate potremmo  non essere molto, e siamo consapevoli  che non riusciremo sempre ottenere ciò che vogliamo, ma è sicuro che questo significa che non si possa provare e quando entriamo in conflitto con la storia la nostra mente ci dice  che siamo stati educati a pensare che siamo speciali, e ci piace crederlo e,  se vogliamo di più c'è un sacco di roba là fuori a comprare. Stiamo parlando di tutte le cose che si mangiano, bevono, indossano, anche quelle proibite, basta dare un'occhiata a una parte dell'universo della roba di consumo. Approfondire il motivo per cui spendiamo i nostri soldi per queste cose, per le persone dietro i prodotti - e perché è importante anche nella consapevolezza del consumo è dove condividere conoscenze uniche su come vivere una vita migliore prendendo coscienza di cosa vuol dire essere o non essere con conoscenza  consumisti nel quanto.
Tucidide

9 maggio 2017

Milano! Che spettacolo!

Milano! Che spettacolo!

Per la "nostra" Milano è un grande giorno (nel programmato vedere delle cose).

I titoli della ormai compromessa Stampa esaltano la visita del ex Presidente USA Obama...
Già chi non ha amato almeno inizialmente questa speranza? 
Poi la delusione del suo evidente opportunismo e sopratutto lo sconforto della gente di colore http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/nero-negro-colore questa indicazione pare opportuna perché è impossibile non indicare in questa caratteristica uno svantaggio sociale. Quale gruppo di persone hanno sperato, ma ora basta leggere i blog dei ghetti americani per comprendere la realtà, una situazione che forse ancora una volta quel furbone di un Berlusconi che aveva anticipato indicandolo come abbronzato e non nero, il che va ben oltre il significato indicato come razzista!
A tutti gli effetti una certa nausea la si è avuta leggendo i giornali della leadership Italiana propensi da una pubblicità indiretta , specialmente vedendo la poca stima che Sua Eccellenza Obama ha riservato alla cultura Meneghina, abbassando la logica della sconfitta del populismo ad una nuova generazione, congelando la memoria storica per offrire solo la memoria capitalista massmediatica, considerando così la generazione ancora vivetene in età obsoleta e populista. Veramente uno squallido ragionamento per il quale dovrebbe vergognarsi per il quale potrebbe andare a casa sua  a speculare  sui poveri guadagnando con un inutile discorso sul cibo impostato per favorire qualche lobby ci mancherebbe che riproponesse il pensiero . Certo comprendiamo che il suo reddito è in calo rispetto agli anni precedenti, ma l'ex presidente degli Stati Uniti è ancora uno tra i leader mondiali  che guadagnano di più, e la sua tanto amata trasparenza anche in questo caso viene meno!
Ormai Sua eccellenza Obama rappresenta una obsoleta storia, dove uomini che dicevano di considerare al loro pari le fasce svantaggiate della società, hanno e stanno cercando di usare questi fasce svantaggiate al loro profitto esclusivo considerandole solo un calcolo delle imposte versate. 
L'ignoranza indotta è ancora visibile nel ossequio con cui alcuni poveri passanti, inutili perché incapaci di vivere una loro vita. 

Nulla può ormai più meravigliarci anche perché nei prossimi giorni il presidente Trump  andrà dal Papa che è di rito Romano mentre Milano è di rito Ambrosiano  come dire per gli USA Repubblicani e Democratici!
Che dire direttamente a sua eccellenza Obama in americano " Goood Night, and Good Luck https://fr.wikipedia.org/wiki/Good_Night_and_Good_Luck"  bella  "La dolce vita! https://fr.wikipedia.org/wiki/La_dolce_vita ".

Bene allora che cosa augurare ad Obama e alla sua compagnia di fallimenti non pagati che lo ha accolto? In milanese "strafugheves". 

Noi speriamo che i mass media inizino a considerare le persone degne d'informazione, una speranza vaga visto la poca formazione  sociale che viene data agli svantaggiati.
Resta la possibilità comunque di non restare emarginati e schiavi, vivere l'attutale che per noi è l' Europa  pertanto per non perdere colpi per no farci emarginare ancor di più consigliamo la seguente lettura di un blog che interessante per la nostra cultura generale, oltre alle favole che ci vengono raccontate.
da leggere: https://ilcaffevisionario.blogspot.ca/2017/05/analisi-di-un-funzionamento-del_9.html