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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

9 ottobre 2017

La contingenza, l'attuale, alcuni elementi possono giustificare il comportamento individuale?

La contingenza, l'attuale,  alcuni elementi possono giustificare il comportamento individuale? 

L'analisi:

Stiamo andando verso un futuro dove l'attuale è intriso di false speranze poiché queste sono il ripetersi storico di illusioni che establishment ripete ad ogni generazione nel ripetersi d'inganni e false illusorie speranze.

Dopo il sogno di avere una società capace di comunicare cultura, il risultato della  negazione stessa della scienza è la reazione spontanea della gente, razione che ha prodotto il vuoto.

Impossibile  criticare coloro che inseguono il consumismo nella speranza di essere nell'apparire, vittime inconsapevoli.  

La competizione naturale che è nell'istinto umano e doveva essere indirizzata alla competizione del sapere, del conoscere, invece che dell'apparire, dell'avere, come avviene attualmente.


Il risultato è stato mostruoso, il dolore diffuso esagerato e compensato solo dalla forza della vita che è in noi. 


Su questa strada abbiamo perso i più deboli che si sono autodistrutti altri si sono adattati e si sono sottomessi, diventando come dei cani legati alla catena.


Una società che ha esasperato i sensi sul bello esteriore e ormai sconfitto il bello interiore, anche perché non esiste quasi più soffocato, negato, represso, indicato come pericolo, emarginato.


Una società violenta dove il povero è la vittima di un altro povero che si crede ricco e ostenta la sua forza attraverso il consumismo d'immagine.

Uomini che sognano o di avere la bella auto, per potere avere delle belle donne e divertirsi.  Donne che sognano uomini  sono disposte a tutto pur di ottenere ciò che vogliono. Madri disposte a far prostituire iniziare alla droga a rendere schiave le figlie pur di avere quello che hanno altri. Figli impotenti e disperati davanti alla fame nella scelta se prostituirsi per poter mangiare.

La bellezza interiore non ha più valore, nulla che rappresenti la forza dell'anima ha più valore, perché coloro che per primi dicono di volerla difendere sono i primi a corromperla.


Il dolore per tanti, per i poveri, i miserabili, gli oppressi,  è l'abitudine, si è arrivati al punto esasperato che si è felici quando non si soffre!


L'amore è ancora allo stato animale non ha avuto alcuna evoluzione, in molti perché prima usati per far figli, poi usati per far soldi. 


L'accoppiamento è sesso ed è il solo godimento di questa vita, quell'attimo giustifica il resto per esso ci sacrifica si muore o si paga.  

Nemmeno sappiamo godere perché abbiamo perso in quell'attimo la forza di una unione completa sia fisica che la fusione delle due anime dei rispettivi subconsci. 
L'amante capace lo si trova nella proporzione del suo membro e sulla capacità nel gioco erotico senza saper più individuare ll godimento di un rapporto completo. 
L'amore è come suonare uno strumento senza trasporto, senza un profonda sensibilità  capace di esaltare all'infinito quell'attimo. 
Lo si è dimenticato sovrastati da establihment che stanno controllando anche questo.  
Tutto ha un costo nel Dio denaro, l'acqua, tra un po e in certi casi lo è già l'aria, trovatemi una cosa che non costi.
Anche l'amore ha un costo che impedisce l'attimo di gioia. L'amore vale denaro vale beni consumistici vale pertanto è un potere sfruttabile e da qui un ulteriore misera  in cui i più fragili soccombono. 
Anche fare l'amore è divenuto per quasi tutti solo un lavoro.

Ma per l'establishment l'importante è ignorare e proseguire nel loro accumulo di privilegi e ricchezza. Il loro godimento il loro piacere è solo nel loro Dio.


Questo mondo andrebbe rivisto con la forza dell'amore come anche Albert Einstein ha suggerito: La forza più potente che esiste - https://youtu.be/cmBDaPfodVk

Il fatto è " come lo si può rivedere, con questa bomba, se la gente non  sa nemmeno cos'è l'amore? "


7 ottobre 2017

Riprendiamo in edizione ridotta la pubblicazione del "il Caffè"

Riprendiamo in edizione ridotta la pubblicazione del "il Caffè"

Come è noto i  motivi esistenziali di appartenenza e di logica filosofica che hanno  sospendendo la pubblicazione non sono stati ancora superati anche i socialisti quelli che credevano in un mondo migliore si sono fermati con il pensiero illuminista.

Quelli che continuano sono i soliti opportunisti.
Dal 1764 non è la prima volta che il nostro pensiero si ferma a riflettere. Per il meglio o per il peggio che vada ci saremo sempre e continueremo ad esserci e lottare anche in silenzio.
Oltre i nostri  più di 45.000 contatti, che abbiamo avuto, necessita una ristrutturazione che per il momento necessita di grandi riflessioni e di staccarci completamente da establishment ormai privo di contenuti ormai  capace solo di proseguire per poter mantenere i privilegi.
Ci troviamo inoltre nella situazione generale  così confusa dai mass media che ci viene impedito indirettamente l'accesso a grandi numeri di ascolto.
Siamo in una fase di mutazione, transizione, gli stessi cambiamenti generazionali stanno subendo mutazioni e l'organizzazione sociale dovrebbe mettere in discussione se stessa. 


Riprendiamo con due articoli significativi:


Il primo è dedicato ad una donna, quanto un l'amore possa far vedere oltre.


"A Livia" 

https://ilcaffe1postverita.blogspot.it/


Il secondo è una analisi dell'attuale evoluzione in corso e della criticità della stessa un articolo di Antropologia sociale, discutibile, criticabile ma attuale.


Come cambia la percezione della vita.






18 luglio 2017

L'Italia brucia!!! Non solo nella sua terra!

Il cluster Italia brucia!!! Non solo nella sua terra!


Ed eccoci in procinto delle vacanze, momento ludico dove i nostri pensieri lasceranno lo spazio ad un momento di felicità guidata.

Un attimo che vede il sistema Italia in ripresa, con frotte di turisti ridistribuiti dalle coste africane, ormai inagibili e pericolose, alle nostre spiagge per lo più inquinate. Un sistema perverso che si porta benessere alla nostra borsa ma toglie quelle entrate economiche necessarie allo sviluppo per quei paesi africani che ne beneficiavano.
Certo è che nel passato questi soldi arrivati ma sono serviti solo a far crescere corruzione e disuguaglianza,  non di certo ne hanno beneficiato le masse povere che tali sono rimaste anzi, hanno subito la beffa del conoscere come altri potevano vivere bene, umiliando la povertà e creando anche un grande rumore tra chiese dei poveri e le chiese dei ricchi.
In questo gioco, ben più grande del sistema Italia, siamo coinvolti incapaci di reagire poiché noi stessi ne siamo i fautori e abbiamo operato perché quanto sta avvenendo. sia.
Siamo vittime e carnefici di questo intreccio di corruzione internazionale che non dà la possibilità di aiuti diretti alle popolazioni bisognose, corruzione gestita da organizzazioni di tutti i colori e forme solo dirette a conquistare un entourage di affidabili corrotti nei vari contesti. Un modello di società che produce la ricchezza il benessere per alcuni  privilegiati necessari a gestire e controllare dei contenitori di masse umane al loro seguito. Una leadership di falsi perbenismi controllati moralmente ma in effetti gestiti attraverso la corruzione, il non rispetto strategico delle regole ufficiali per alcuni e l’imposizione della non ricchezza nel rispetto della apparente legalità per altri, una zona d’ombra ancora ignorata dalle masse ma ormai riconosciuta da economisti e addetti, anche  perché zona non più oscurabile applicando i moderni sistemi informatici.
Possiamo ancora ricordare in questa immane tragedia Craxi, ora con il senno del poi  per poter capire  che è stata l’ultima possibilità del nostro paese, l’ultima opportunità per  comprendere e renderci partecipi della strada che stavano percorrendo e avere l'ultima possibilità di poter cambiare, momento cancellato dall'uso di massa inconsapevole cattocomunista affamata e pronta a scaricare il proprio stress per essere scagliati verso il male, anche se male non era..  
In uno dei suoi ultimi discorsi, dove le forze politiche di leadership erano già a conoscenza dell’imminente fenomeno di migrazione già allora previsto anche da analisti internazionali come la McKinsey e molti altri. La politica Craxiana a conoscenza di previsioni che preannunciano un esodo di masse,  disse una frase storica ” L'italia deve decidere se essere la prima tra le nazioni Africane o tra le ultime  in quelle Europee", oggi ne abbiamo la conferma nei fatti ma non coscientemente e democraticamente condivisi ma subiti e basta.
Politici come La Meloni  e Salvini  disprezzati  per le loro “basse” frequentazioni  ora raccolgono il frutto di un sistema che ha modellato la propria storia in nome di un capitalismo d’immagine nel quale, il bilanciamento statistico della ricchezza è il risultato dell’arricchimento di alcuni privilegiati passando letteralmente sopra il dolore di masse di persone disperate in fuga verso il meglio, lo sfruttamento del dolore come fonte di ricchezza.
Un punto su cui dobbiamo riflettere profondamente poiché in esso si rappresenta la nostra indifferenza alla violenza, allo sfruttamento, allo stupro, alla schiavitù, al traffico di organi umani, alla pedofilia, all'assassinio, all'aborto imposto, allo sfogo di tutte quelle perversità che la specie umana sa immaginare nei confronti dei più fragili e indifesi.
Troppe volte si è detto che il nazifascismo avvenne perché le persone non parlarono, non si opposero,  falso perché oggi come allora ci sono persone che urlano questi perversi momenti ma vengono inascoltate.


L'attuale leadership è  ragione della vittoria stessa del capitalismo. Per anni i media attraverso la pubblicità e spettacolo hanno propagandato la magnificenza del sistema capitalista come quello giusto che ti fa vivere bene. Questo ha fatto cadere sistemi anch'essi pieni di errori come quelli ex-comunisti instradando tutti alla ricerca del benessere consumista, ma ha di fatto ha innescato l’emigrazione economica verso il benessere.
Una strategia che in Italia inserita nel sistema capitalista  aveva  immaginato nel suo sviluppo con il riproporre la soluzione modello Fiat. Questa soluzione aveva visto il flusso migratorio verso il nord dal sud innescando una lotta tra poveri controllata da uno stato di polizia anch'esso corrotto e partecipe,  portare a un inserimento programmato per diminuire il costo del lavoro.  Solo che oggi questo  vatican-capitalismo deve fare i conti con  la 4 rivoluzione industriale e una concorrenzialità che pur se ostacolata attraverso accordi protezionistici  è divenuta globale con la conseguente diminuzione della necessità di lavoro amanuense a prezzo concorrenziale. Di qui il bisogno strategico di invocare il lavoro quale soluzione poiché se le masse diventassero colte sarebbe la fine di un capitalismo supportato dalla  superstizione e corruzione.
Il dolore umano che ci travolge e stiamo percorrendo non è solo per le masse inermi che fuggono ma è per una classe intera di persone, dei non privilegiati, da quelle gente  manipolata a cui è stato insegnato a essere dei bravi e buoni cittadini, degli onesti, dei non corrotti, di tutta quella massa ingenua di persone che hanno creduto e credono disperatamente ancora in un sistema "giusto" di favole  sperando di riuscire a realizzarsi nella propria vita.
Questa è la struttura attuale della società fatte salve alcune eccezioni necessarie per essere portate come esempio, viviamo in una realtà che vede per ottenere la ricchezza la  necessità  dell'evasione fiscale, della corruzione, della mancanza del rispetto delle regole comuni. Siamo in una strategia di controllo e programmazione che soddisfa la speranza di ricchezza per una fascia di benessere necessario allo stesso sfruttamento. Viviamo in una parvenza di Democrazia.
L'Esempio ben chiaro lo abbiamo nella Giustizia ormai ingiusta alla sua base  poiché l’onesto che vuole far valere la propria ragione non può competere economicamente con  controparti arricchite da questo  sistema di corruzione e raccomandazione, viviamo in  un sistema di ingiustizia-giusta senza che la maggioranza se accorga.
La  comunicazione, quasi completamente controllata da evasione- corruzione e privilegi , sta cercando il proseguimento della sua esistenza  e in questa giusta ingiustizia lascia agli sconfitti un mare di alcol e droghe e sesso,e con le nostre ignorate sciagure sotto il sole dell'ottimismo d’estate.

Speranze di rivoluzioni sociali da parte del popolo sono ormai impossibili e certo non basterà più una carrozzina che cade su una scalinata per far armare i cannoni di qualche nave nella speranza di un mondo migliore Resta una piccola, piccolina parte di speranza non ancora ipotecata, oltre a quella già gestita dalla Chiesa, per un sogno di un mondo più giusto per tutti che non sacrifichi solo una classe di popolazione per il benessere dei pochi sui molti.

Se questo non è urlare dite voi cosa bisognerebbe fare?
Tucidite.

28 giugno 2017

Evasione, corruzione, inganno, truffa elementi strategici di una società ammalata.

 Evasione, corruzione, inganno, truffa elementi strategici di una società ammalata.


Dopo l'ultima scoperta della corruzione degli alberi fantasma, come se non fosse l'ultima di una situazione compromessa nata ancor prima della organizzazione di EXPO Milano, un contesto di evasioni che corre dal Nord sui confini Svizzeri, con contrabbando, corruzione, giustizia coinvolta,  al profondo Sud, che forse subisce ancora una volta l'accusa del peggiore quando forse non lo è, e all'Unione petrolifera che indica l' Italia con il 10% circa dei carburanti venduto in modo irregolare o illegale.
I danni erariali , di queste illecite attività sono stimati in tantissimi miliardi di Euro, eppure anche localmente ben si sa di questa corruzione che ha visto arricchire in modo sproporzionato tante persone e posizioni anche di poveri, visto il magro stipendio, dipendi anche dallo Stato. 
Siamo in una società che basa la sua sopravvivenza sul lusso la ricchezza in girone nel quale tutti sanno e tutti fanno finta di non sapere, ben certi che il semplice cittadino vittima di questa arroganza di leadership non ha i mezzi per provare  ciò che vede e comprende.
L'etica del Parlamento è guidata da una percentuale di presenze di avvocati per i quali l'etica è della della poltrona e dei lauti guadagni, come per la maggioranza dei loro colleghi professionisti i quali anche quando ben consci di avere tra le mani un problema tendenzialmente irrisolvibile nella sua incompletezza, speculano sulla ignoranza pur di poter guadagnare e questo con l'ausilio di alcuni magistrati distratti dalla bella vita. 
Non che tutto sia compromesso e endemico ma ormai siamo sulla buona strada.
C'è anche l'altra faccia della medaglia, quella della massa consistente di persone che sono obbligate da strategiche leggi, perverse, ingiuste perché inique, a pagare tutto e pertanto vivere ai margini di quella fascia che può evadere ed è pertanto ricca e lussuosa. Certo inutile specular sul fatto che vi siano eccezioni e, a tal proposito fortunatamente alcuni economisti di pregio internazionale, ovviamente non Italiani, stanno facendo emergere dall'opinione internazionale questo fenomeno come strutturato,  strategicamente accettato dallo Stato, perché in esso si trova la stessa compensazione al sistema del marketing lusso esclusivo. 
Purtroppo anche di questo non se ne parla, tanto vi sono masse ignoranti pronte al sacrificio con la benedizione Vaticano e con i suoi sindacati pronti a far ingurgitare a povere persone indifese le giustificazioni ad un tal comportamento così limitante. Poi tanto, se le cose vanno male basta una bombetta per spaventarci tutti e farci ritornare nella nostra cuccia.
Le attuali leadership non riescono a formulare un modello di società equo e condivisibile ma ugualmente si dichiarano democratici, in sistemi che quando vai a votare devi solo scegliere quale puzza di meno.
Un perverso gioco che ci fa pensare di essere ormai giunti alla sconfitta della umanità senza accorgercene.
Tucidide

19 giugno 2017

Concerto di Radio Italia in piazza Duomo Milano. Chi fermerà la musica?

Concerto di Radio Italia in piazza Duomo Milano.

Chi fermerà la musica?


Il clima estivo, l’aria respirabile merito di un venticello che ha limitato l'inquinamento di Milano ha visto uno splendido concerto in piazza Duomo.

Certo, qualche stonatura, qualche stecca c’è stata, ma la perfezione non è mai la cosa giusta.
Il pubblico è stato coinvolto e partecipativo, l'organizzazione ha fatto trasparire vecchi vizietti, la regia è stata sensibile e penetrante, l’orchestra molto professionale, la direzione simpatica, alcuni cantanti splendidi altri meno, ma tutti di ottimo livello.

La canzone Italiana sta avendo un  periodo di  rinascita, sensibilità nascoste riescono a esprimersi pur mantenendo intatto quello spirito leggero che si esalta con un altruistico amore presente.

Lo stress della situazione dovuta al terrorismo, dopo un breve periodo di pausa, continua sin dai tempi remoti che hanno visto la generazione, quella dei Pooh di Dalla e Tozzi della Ola la Cinquetti, La Pavone e tantissimi altri che non elenco per ragioni di spazio, avere, subire, analoghi stress, solo meno evidenti: allora “incidenti” non divulgati per questioni politiche al pubblico, ma chi di noi ha lavorato nella musica ben sa di allarmi bomba, attentati o sequestri in quel periodo e li ha anche subiti in silenzio.
Oggi la strategia della comunicazione è cambiata e tende ad informare, o almeno lo ha fatto, anche perché non sono più questioni politiche interne  ma riguardano un contesto strategico internazionale.
Un periodo passato che aveva però in prima linea, nell’occhio del ciclone e a copertura della stessa musica pochi che si esponevano in avanti, certo ricevendone un  congruo ritorno con milioni di copie vendute.
La differenza oggi è che la comunicazione si è frammentata e nella musica il numero delle copie vendute non è nell’ordine dei milioni ma delle centomila, quando le cose vanno bene. Questo per ogni singolo artista rappresenta da un lato la diminuzione dei guadagni ma anche la diminuzione dello stress dovuto all'interpretazione soggettiva della canzone nel suo emozionale coinvolgimento del pubblico, il che non è poco.
Attualmente non vi sono immagini di cantanti super lussuosi, eppure strategicamente il marketing internazionale dell’era Trump prevede e indica questo tipo di riferimento sociale, resta il problema come fare se tutto il settore è povero di entrate.
La soluzione si vedrà con la solita non trasparenza strutturata e il potere strategicamente non noterà l’evasione fiscale così potremo avere il  polo di riferimento del lusso e della ricchezza, c'è da domandarsi dove sia finita l'informatizzazione editoriale iniziata nel settore ben più di 40 anni fà:
Ognuno si tiene il proprio pubblico, un pentolone con il suo coperchio dove lo stellone del successo resta la fase di ebollizione di una cucina locale nazionale o regionale che non riesce, pur in alcuni casi meritandolo, ad avere un successo mondiale causa alla penalizzante propria lingua.
Questa superficiale analisi che si ferma ,anzi è già tempo ferma finché non avverrà quel salto culturale che stiamo aspettando.
Di musica dovremmo parlarne di più ma si scoprirebbe un mondo che al pubblico potrebbe non piacere.

Resta che il concerto di ieri è stato bello, molto bello, tenero e,  per dirla con le parole dei Pooh...chi fermerà la musica!.

25 maggio 2017

Non è più sufficiente parlare di pace, bisogna saperla fare!

Non è più sufficiente parlare di pace, bisogna saperla fare!

Pare doveroso dopo le stragi legate alla musica fare il punto della situazione.


Ci auguriamo che per la scomparsa incosciente dei nostri amici ad Manchester non ci  rimanga solo incomprensibilmente il conto dei numero dei morti, con la loro ricordo legato a ricorrenze strutturate è solo colme di ricordi, ma almeno si abbia il rispetto e con esso la voglia di affrontare quanto si nasconde nell'ombra.
Questa vigliacca ignobile e dolorosa strage è la seconda collegata alla musica che la musica che oltre ad essere festa, divertimento è cultura intelligenza umanità, la musica è una delle nostre componenti più delicate e fragili, per questo anche se non è rappresentativo il dualismo del Calcio alziamo un simbolico cartellino giallo alle attuali leadership anche per non dimenticare le altre stragi innocenti di tutte le guerre. 
La prima strage che ha segnato la musica, la più sanguinosa è avvenuta presso il teatro Bataclan  a Parigi dove sono state uccise novantatré persone,  e ora al concerto a Manchester, con almeno 22 morti, almeno 120 i feriti e 12 dispersi.
La musica ha i suoi martiri.
Questo è un  dolore che oltre alla condanna deve farci riflettere, affinché il mondo rifletta sul far tacere.
Il canto, in ombra del tempo, dei luoghi, dello stile di vita, necessita comprenderlo condividerlo o rifiutarlo e accettarlo in libertà e conoscenza, comprendendo la nostra natura anche dal dal canto degli uccelli. Un coincidente che non necessita l'essere ornitologo per vedere la natura nel loro progresso diffusivo alla competizione canora e far ricordare una canzone Blackbird (The Beatles).
Ora la musica dovrebbe uscire dall'ombra, andrebbe ripresa in modo più ampio ricordandoci che già nella repubblica di Platone scritta approssimativamente tra il 390 e il 360 a.C. la canzone veniva così definita  “[ 424c ] che talora 1 si creda che il poeta non significa nuove canzoni, ma un nuovo modo di canzone 2 ed è raccomandando questo. Ma non dobbiamo lodare questo genere di cose, né a concepire che sia significato del poeta. Per una modifica a un nuovo tipo di musica è qualcosa di stare attenti come un pericolo di tutte le nostre fortune. Per le modalità della musica 3 non sono mai disturbati, senza inquietante delle convenzioni politiche e sociali fondamentali, come Damon afferma e come io sono convinto. 4 ”‘Set me giù nel numero della convinti’, ha detto Adimanto.
1 Cfr Stallbaum sul Fedro 238 DE, Forman, Platone selezioni , pag. 457.
2 Il significato della frase simile a Pindaro, Ol . iii. 4 è diverso.
3 μουσικῆς τρόποι non deve essere così tecnico come in scrittori greci successivi sulla musica, che, tuttavia, sono stati fortemente influenzati da Platone. Per il potere etico e sociale della musica cf. Introduzione pag. xiv nota c, e 401 D-404 A, anche leggi 700 DE, 701 A.
4 Cfr Protagora 316 A, 150 Julian B.
Platone. Plato in dodici, Vols. 5 e 6 tradotto da Paul Shorey. Cambridge, MA, Harvard University Press; Londra, William Heinemann Ltd. 1969.

Qui si giunge al punto attuale che investe tutti è che è la censura.
La ricerca della verità passa nel nostro periodo verso la conoscenza comportamentale che si affianca alla esigenza economica di successo, tipica della specie umana mentre nelle altre specie questa componente è assente.
Un parallelo che dovrebbe almeno far aprire una discussione sulla censura economica indotta.

Una attualità quella della musica che necessariamente deve prima affrontare l'incognita in questo tempo attuale e dominante, la censura sia di Stato che economica nei suoi vari metodi e applicazioni un problema che detterà il nostro futuro.

La censura economica è per sé nascosta alla opinione, ma è ancor maggiormente rilevante visto la posizione in ombra che ricopre.
Il non facile obbiettivo di cercare di raggiungere un bilanciamento win win diffuso e strutturato potrebbe essere l'inizio di un percorso di una discussione, di un esperimento speriamo anche musicale.
Condanniamo ogni tipo di violenza, integralismo, superstizione, l'imposizione, l’obbligo, siamo convinti che la Democrazia ha la sua forza nella ragione, nella conoscenza, nell’equilibrio e, se in essa esistono forme di censura esse dimostrano la debolezza del sistema. La Democrazia per esistere dovrebbe aprire al travaglio culturale.
  Le varie leadership ,che oggi detengono i poteri dovrebbero ben riflettere sul futuro e correggere gli eventuali errori prima che sia troppo tardi.
Siamo in lutto e sconcertati.